La Treviso dell’epoca

La Treviso del 1478, anno della stampa de Larte de labbacho, era una città vibrante, strategica e in piena trasformazione sotto il dominio della Repubblica di Venezia (la “Serenissima”), che l’aveva acquisita stabilmente dal 1389.

Ecco come si presentava la città in quegli anni:

Una “Città d’Acque” e di Mulini

Treviso era (ed è) definita una “piccola Venezia” di terraferma. Nel XV secolo, la rete di canali formata dal Sile e dal Cagnan era il cuore pulsante dell’economia.

  • I Mulini: Lungo i canali c’erano decine di mulini che macinavano il grano per Venezia. Molti dei problemi di matematica del libro (come quelli sul costo del frumento e del pane) riflettono esattamente questa realtà economica.
  • Il Porto fluviale: Il Sile era la via principale per il trasporto delle merci verso la laguna veneta.

Urbs Picta: La Città Dipinta

In quegli anni, Treviso era celebre per le sue facciate affrescate. I palazzi dei mercanti venivano decorati con scene mitologiche e motivi geometrici, molti dei quali sono visibili ancora oggi. L’atmosfera era quella di una città ricca, dove la nuova classe mercantile voleva mostrare il proprio status attraverso l’arte e la cultura (e l’istruzione, come dimostra il manuale d’abbaco).

Centro di Innovazione: La Stampa

Treviso fu una delle prime città in Italia ad accogliere l’invenzione di Gutenberg. Nel 1478 era un centro editoriale d’avanguardia. Tipografi come Gerardo da Lisa (fiammingo trasferitosi a Treviso) portarono una mentalità internazionale, rendendo possibile la pubblicazione di un’opera così innovativa che rompeva con il latino accademico per parlare la lingua dei commercianti.

4. L’aspetto Urbano

  • Le Mura: Non erano ancora le imponenti mura rinascimentali che vediamo oggi (costruite nel XVI secolo), ma un sistema difensivo medievale più antico.
  • Le Case: Molte abitazioni avevano il piano terra porticato per ospitare botteghe e magazzini, facilitando gli scambi descritti nel libro.