{"id":89,"date":"2026-02-17T18:53:33","date_gmt":"2026-02-17T17:53:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lartedelabbacho.it\/?page_id=89"},"modified":"2026-02-17T19:11:54","modified_gmt":"2026-02-17T18:11:54","slug":"il-numero-aureo-ne-larte-de-labbacho","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.lartedelabbacho.it\/index.php\/il-numero-aureo-ne-larte-de-labbacho\/","title":{"rendered":"Il numero aureo ne Larte de labbacho"},"content":{"rendered":"\n<p><em>di Quirino Alessandro Bortolato<\/em><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Premessa<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>La matematica \u00e8 sempre stata insegnata nelle scuole di abaco da insegnanti che preparavano i bambini di sesso maschile alle pratiche aritmetiche, finalizzate al loro impiego in ambito commerciale.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel Medio Evo gli scolari erano costretti a ripetere gli insegnamenti dei loro docenti fintantoch\u00e9 imparavano a memoria i metodi della soluzione dei vari problemi.<\/p>\n\n\n\n<p>Non usavano libri perch\u00e9 il costo delle trascrizioni a mano era veramente alto: i testi manoscritti erano usati solo dai loro insegnanti.<\/p>\n\n\n\n<p>La comunicazione degli argomenti matematici segu\u00ec questa prassi fino al momento in cui non comparve l\u2019arte della stampa a caratteri mobili, che permise la riproduzione di manuali a costi molto pi\u00f9 contenuti e che facilit\u00f2 in questo modo la trasmissione delle conoscenze matematiche necessarie per una professione molto importante per l\u2019economia del territorio.<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo manuale di matematica contenente argomenti aritmetici e commerciali fu stampato, senza autore e senza titolo, a Treviso, e vide la luce il 10 dicembre 1478: si tratta di una primizia assoluta a livello mondiale di Treviso.<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre l\u2019autore \u00e8 ignoto, lo stampatore fu Geraert van der Lys, pi\u00f9 noto come Gerardo de Lisa o Gerardus de Flandria (Harlebeke, 1430?-Udine, 1499?), attivo a Treviso in diversi periodi fra il 1471 ed il 1494.<\/p>\n\n\n\n<p>Il contenuto del manuale, composto di 123 pagine non numerate (pag. 1 recto-pag. 62 recto), riguarda le operazioni aritmetiche fondamentali e la \u201cregola delle tre cose\u201d (ricerca del quarto proporzionale), la loro applicazione alla soluzione di problemi commerciali di vario tipo, e si chiude con il calcolo del numero d\u2019oro nella parte finale, assieme a tavole riassuntive di equivalenze tra varie unit\u00e0 di misura, in quattro pagine dedicate agli ecclesiastici limitatamente al numero aureo e all\u2019et\u00e0 della luna.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Tra conoscenze astronomiche ed aritmetiche<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Certamente l\u2019argomento di cui parlo non \u00e8 totalmente \u201cgnomonico\u201d, ma mi permetto di sottolineare che i calcoli presenti nel volume sono collegati con il tempo e la sua misurazione, effettuata mediante metodi legati ad osservazioni astronomiche.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ignoto autore de <em>Larte de labbacho<\/em> conosce bene gli argomenti astronomici collegati col numero aureo. \u00c8 a conoscenza che il periodo di rotazione della Luna attorno al proprio asse \u00e8 uguale a quello della sua rivoluzione attorno alla Terra (27 giorni 7 ore e 43 minuti primi), ma sa anche che, siccome la Terra si sposta lungo la sua orbita intorno al Sole, la Luna non ritorna in congiunzione con il Sole dopo questo periodo, ma circa due giorni pi\u00f9 tardi. Il valore medio dell\u2019intervallo di tempo che passa fra due congiunzioni successive della Luna con il Sole \u00e8 di 29 giorni 12 ore 44 minuti primi e 3 minuti secondi (rivoluzione sinodica o mese lunare o lunazione).<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019astronomo Metone di Atene scopr\u00ec nel V sec. a.C. l\u2019esistenza di un ciclo lunare che ora porta il suo nome (ciclo di Metone o ciclo metonico o ciclo lunare): dopo 235 lunazioni le fasi della Luna tornano a ripetersi nei medesimi giorni dell\u2019anno. Le 235 lunazioni fanno quasi esattamente 19 anni solari. Gli anni dell\u2019Era Cristiana sono stati divisi in periodi di 19 anni, e a ciascun anno di ogni periodo \u00e8 stato associato un numero naturale compreso fra 1 e 19. Il numero d\u2019oro<sup data-fn=\"0988cc7e-af92-4683-ae7a-6d3100a22957\" class=\"fn\"><a href=\"#0988cc7e-af92-4683-ae7a-6d3100a22957\" id=\"0988cc7e-af92-4683-ae7a-6d3100a22957-link\">1<\/a><\/sup> \u00e8 quindi il numero dell\u2019anno nel ciclo lunare preso in considerazione. Per trovare allora il numero d\u2019oro relativo a qualsiasi anno, basta sommare 1 all\u2019anno, e dividere la somma per 19: il resto di questa divisione d\u00e0 il numero d\u2019oro (se il resto \u00e8 uguale a 0, il numero d\u2019oro \u00e8 19). Un calcolo equivalente \u00e8 dividere l\u2019anno considerato per 19 ed aumentare di una unit\u00e0 il resto cos\u00ec ottenuto. Nell\u2019incunabolo di Treviso si esegue questo calcolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Teniamo presente che siamo nel 1478 e che ci si riferisce al calendario giuliano, perch\u00e9 la Riforma gregoriana del calendario non \u00e8 ancora stata promulgata da Papa Gregorio XIII (bolla&nbsp;<em>Inter gravissimas<\/em>, 24 febbraio 1582).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il commento dell\u2019astronomo Giuliano Romano (1923-2013)<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019incunabolo trevigiano del 1478 presenta inoltre una novit\u00e0, almeno a livello trevigiano.<\/p>\n\n\n\n<p>A conclusione della sua riedizione dell\u2019incunabolo trevigiano, il famoso astronomo Giuliano Romano (1923-2013) sottoline\u00f2: \u201cL\u2019ultima parte del libro, dopo la quale segue una lista che illustra la conversione dei pesi e delle valute, tratta del numero aureo e della regola per trovare il plenilunio. Questo capitolo evidentemente \u00e8 dedicato ai religiosi con lo scopo di dar loro la possibilit\u00e0 di calcolare la data della Pasqua. \u00c8 molto interessante notare la precisione con la quale, in quell\u2019epoca, era nota la lunghezza del mese sinodico (lunazione). Ricordando che un minuto equivale a 18 punti, questo periodo (vedi pagina 58 retto) corrisponde, secondo l\u2019autore a 29 giorni, 12 ore, 44 minuti e 3,3 secondi. Esso differisce da quello vero solamente di meno di mezzo secondo (29d 12h 44m 2,8 s).<\/p>\n\n\n\n<p>I calcoli che l\u2019autore fa per ricavare la data del novilunio del mese di dicembre 1478 possono essere verificati con il seguente procedimento valido per il calendario giuliano che veniva usato nell\u2019epoca.<\/p>\n\n\n\n<p>Prima bisogna calcolare il resto (a = R<sub>19<\/sub> (A)) della divisione della cifra indicante l\u2019anno in discorso (A = 1478) per 19, cio\u00e8:<\/p>\n\n\n\n<p>a = R<sub>19<\/sub> (1478) = 15<\/p>\n\n\n\n<p>(il numero d\u2019oro \u00e8 a + 1). Quindi si deve ottenere l\u2019epatta E(A), cio\u00e8 l\u2019et\u00e0 della luna all\u2019inizio dell\u2019anno. Tale epatta si pu\u00f2 calcolare con la seguente formula approssimativa:<\/p>\n\n\n\n<p>E(A) = R<sub>30<\/sub> (8 + 11 a)<\/p>\n\n\n\n<p>dove per\u00f2 bisogna aggiungere all\u2019espressione tra parentesi circa 1 giorno ogni tre secoli.<sup data-fn=\"12872618-0c05-4917-8668-1c50fa675ef9\" class=\"fn\"><a href=\"#12872618-0c05-4917-8668-1c50fa675ef9\" id=\"12872618-0c05-4917-8668-1c50fa675ef9-link\">2<\/a><\/sup> Ricordando che nel 900 la quantit\u00e0 ammontava ad un giorno, verso il 1500 essa giunse a 3 giorni, cio\u00e8:<\/p>\n\n\n\n<p>E (1478) = R<sub>30<\/sub> (8 + 11 \u00b7 15 + 3) = 26<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi \u00e8 necessario conoscere l\u2019et\u00e0 della luna (e) nel giorno considerato che pu\u00f2 essere calcolata nel seguente modo:<\/p>\n\n\n\n<p>e (g\/m\/A) = R<sub>30<\/sub> [g + E (m) + E (A)]<\/p>\n\n\n\n<p>ove: g = giorno; m = mese (m = 1 in gennaio, &#8230; m = 12 in dicembre); A = anno; ed E (m) ha i seguenti valori:<\/p>\n\n\n\n<p>E (1) = 0; E (2) = 1 ed E (m) = m &#8211; 3 se m &gt; 2,<\/p>\n\n\n\n<p>cio\u00e8:<\/p>\n\n\n\n<p>E (12) = 9.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi nel nostro caso:<\/p>\n\n\n\n<p>e (24\/12\/1478) = R<sub>30<\/sub> (24 + 9 + 26) = 29<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019et\u00e0 della luna il 24\/12\/1478 era di 29 giorni cio\u00e8 il novilunio, come infatti dice l\u2019autore\u201d.<sup data-fn=\"b42c5917-50c8-4e8a-a334-31adba57d9b0\" class=\"fn\"><a href=\"#b42c5917-50c8-4e8a-a334-31adba57d9b0\" id=\"b42c5917-50c8-4e8a-a334-31adba57d9b0-link\">3<\/a><\/sup><\/p>\n\n\n\n<p>Il testo originale contenuto nell\u2019incunabolo trevigiano del 1478 \u00e8 riportato alla fine di questo articolo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Un messaggio pedagogico ancora attuale<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Anche se questo protomanuale matematico trevigiano non ha avuto molta fortuna dal punto di vista editoriale (risulta accertata la sola edizione del 1478), tuttavia \u00e8 didatticamente molto valido, soprattutto per il messaggio pedagogico che lascia.<\/p>\n\n\n\n<p>Il manuale si chiude con l\u2019aforisma: \u201cChe zuova la virt\u00f9 a chi non se affadicha? Niente\u201d (Che giova il talento personale a chi non si impegna con lena? Niente).<\/p>\n\n\n\n<p>Queste poche significative parole sono in sintonia con il messaggio che lo sconosciuto autore lascia ai suoi giovani interlocutori nel commiato: \u201cEcco miei carissimi fornita l\u2019opera che voi avete con grande desiderio a me richiesta. Se la osserverete con tanto studio quanto l\u2019hanno implorata i vostri ardenti desideri, non dubito che vi porter\u00e0 incredibile frutto. Non \u00e8 per\u00f2 che per tale offerta ardisca provocare alcuno in questa pratica dotto ed esperto (che a loro la mia dottrina non \u00e8 utile), ma solo che sia utile a voi e a ciascuno che di tale erudizione sia desideroso come voi. E affinch\u00e9 ci\u00f2 corrisponda al vostro voto (se non in tutto, almeno in parte), tuttavia vi prometto proprio quella sperata utilit\u00e0 dalla mia fatica da voi graziosamente ricevuta\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>1478-2028: a 550 anni dalla pubblicazione de <\/strong><em><strong>Larte de labbacho<\/strong><\/em><\/h2>\n\n\n\n<p>Nel 2028 ricorrer\u00e0 il 550\u00b0 anniversario della comparsa a livello mondiale del primo manuale di aritmetica.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho gi\u00e0 pensato con alcuni amici di celebrare la data con iniziative culturali opportune: abbiamo quasi tre anni per mettere a fuoco qualche cosa che sia degno dell\u2019avvenimento.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche gli gnomonisti potrebbero partecipare con la realizzazione di un orologio solare in un luogo significativo di Treviso.<\/p>\n\n\n\n<p>Il motto da scrivere pu\u00f2 benissimo essere quello con cui si chiude l\u2019incunabolo: sarebbe un invito ad ogni persona che lo legge di usare virtuosamente il proprio tempo per il bene della societ\u00e0, a cominciare da quella trevigiana.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Fonti bibliografiche in ordine cronologico<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<ul style=\"padding-top:0;padding-bottom:0\" class=\"wp-block-list is-style-default\">\n<li>B. BONCOMPAGNI, <em>Intorno ad un trattato d\u2019aritmetica stampato nel 1478<\/em>, in \u00abAtti dell\u2019Accademia Pontificia de\u2019 Nuovi Lincei\u00bb, t. XVI, Vol. XVI (1862-63), pp. 1, 101, 301, 389, 503, 683, 909.<\/li>\n\n\n\n<li>B. BONCOMPAGNI, <em>Intorno ad un trattato d\u2019aritmetica stampato nel 1478 Dissertazione di Baldassarre Boncompagni<\/em>, Tipografia delle Scienze Matematiche e Fisiche, Roma 1866.<\/li>\n\n\n\n<li>G. F. PICHI, <em>Di un nuovo esemplare dell\u2019Abbaco di Treviso del 1478 posseduto dalla biblioteca della R. Universit\u00e0 di Bologna Studio bibliografico<\/em>, Societ\u00e0 Tipografica gi\u00e0 Com\u00adpositori, Bologna 1888.<\/li>\n\n\n\n<li>D. E. SMITH, <em>Rara arithmetica<\/em>, Ginn, Boston 1908.<\/li>\n\n\n\n<li>G. LORIA, <em>Storia della matematica<\/em>, capitolo <em>L\u2019Aritmetica di Treviso del 1478<\/em>, Hoepli, Milano 1929-1933, pp. 455-57.<\/li>\n\n\n\n<li>G. RO\u00adMANO, <em>larte de labbacho<\/em>, note introduttive di G. ROMANO, Canova, Treviso 1969.<\/li>\n\n\n\n<li>F. D\u2019ARCAIS-B. PORRO, <em>L\u2019aritmetica di Treviso Incommincia una practica molto bona et utile: a ciaschaduno chi vuole usare larte dela merchadantia, chiamata vulgarmente larte de labbacho<\/em>, Tip. \u201cGraf Nova\u201d, Piazza S. Pancrazio 7, Roma 1969.<\/li>\n\n\n\n<li>D. E. RHODES, <em>La stampa a Treviso nel secolo XV<\/em>, Quaderni di \u201cStudi Trevisani\u201d, 1, Biblioteca Comunale di Treviso, Treviso 1983.<\/li>\n\n\n\n<li>G. T. BAGNI, <em>L\u2019aritmetica di Treviso<\/em>, in <em>Lo svi\u00adluppo storico della matematica<\/em>, a cura di B. D\u2019AMORE e F. SPERANZA, I, Armando, Roma 1989.<\/li>\n\n\n\n<li>G. T. BAGNI, <em>I metodi pratici di sottrazione nei manuali di Aritmetica<\/em>, in \u201cLa matematica e la sua didattica\u201d, 4 (1994), pp. 364-373.<\/li>\n\n\n\n<li>G. T. BAGNI, <em>Numeri e operazioni nel Medioevo Larte de labbacho (L\u2019aritmetica di Treviso, 1478)<\/em>, in \u201cLa matematica e la sua didattica\u201d, 4 (1994), pp. 432-444.<\/li>\n\n\n\n<li>G. T. BAGNI, <em>Il primo manuale di matematica stampato al mondo Larte de labbacho (Treviso, 1478)<\/em>, in \u201cCassamarca\u201d, 11, IX, 2, pp. 77-82.<\/li>\n\n\n\n<li>G. T. BAGNI, <em>Storia della matematica I. Dall\u2019Antichit\u00e0 al Rinascimento. II. Dal Rinascimento ad oggi<\/em>, Pitagora, Bologna 1996.<\/li>\n\n\n\n<li>G. T. BAGNI, <em>Dopo larte de labbacho Trattati scientifici e manuali didattici dal XV al XIX secolo nella storia della matematica<\/em>, Quaderni dell\u2019Ateneo di Treviso, Treviso 1998.<\/li>\n\n\n\n<li>G. T. BAGNI-Q. BORTOLATO-G. ROMANO, <em>Contributi scientifici in occasione della mostra 18-28 marzo 2000 \u201cManuali di matematica dal XIV al XIX secolo\u201d<\/em>, Ateneo di Treviso, Ed. Antilia, Treviso 2000.<\/li>\n\n\n\n<li>Q. BORTOLATO, <em>Treviso, 10 dicembre 1478: 16 anni prima della <\/em>Summa <em>di Luca Pacioli<\/em>, in <em>Before and after Luca Pacioli<\/em>, Atti II Incontro Internazionale 17\/18\/19 Giugno 2011, Sansepolcro &#8211; Perugia &#8211; Firen\u00adze, a cura di E. HERN\u00c1NDEZ-ESTEVE e M. MARTELLI, Sansepolcro 2011, n. 1 pp. 523-561.<\/li>\n\n\n\n<li>Q. BORTOLATO, <em>Fra Luca Pacioli, Baldassarre Boncompagni e <\/em>Larte de labbacho, in<em>Luca Pacioli Maestro di contabilit\u00e0 \u2013 Matematico \u2013 Filosofo della natura<\/em>, Convegno Internazionale di Studi Luca Pacioli 1517\/2017, 14, 15, 16, 17 Giugno 2017, Sansepolcro, Urbino, Perugia, Firen\u00adze, a cura di E. HERN\u00c1NDEZ-ESTEVE e M. MARTELLI, Umbertide (PG) 2018, pp. 411-432.<\/li>\n\n\n\n<li>Q. A. BORTOLATO (a cura di), <em>Larte de labbacho Il primo libro di aritmetica stampato al mondo<\/em>, Erickson, Trento 2022.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Il testo originale sul numero aureo contenuto ne <\/strong><em><strong>Larte de labbacho<\/strong><\/em><strong> (1478)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>[pagina 57 verso]<\/p>\n\n\n\n<p>La regola per trovare il numero aureo \u00e8 questa. Dividi per 19 gli anni della Nativit\u00e0 del nostro signore Ges\u00f9 Cristo che corrono in quell\u2019anno nel quale tu cerchi il numero aureo. E non menzionando il quoziente, considera il resto e aggiuntogli 1, il risultato \u00e8 il numero aureo che tu cerchi per quell\u2019anno.<\/p>\n\n\n\n<p>Esempio.<\/p>\n\n\n\n<p>Mettiamo che tu, o caro, voglia sapere quale \u00e8 il numero aureo nell\u2019anno presente, cio\u00e8 del 1478.<\/p>\n\n\n\n<p>Fa cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>1<\/p>\n\n\n\n<p>1 7<\/p>\n\n\n\n<p>7 4 5<\/p>\n\n\n\n<p>1 4 7 8 \u222b 77<\/p>\n\n\n\n<p>1 9 9<\/p>\n\n\n\n<p>1<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco che avanza 15, aggiungi 1 e far\u00e0 16, e questo \u00e8 il numero aureo del 1478.<sup data-fn=\"228476f9-a61e-4cff-97c0-c723a34fabf5\" class=\"fn\"><a href=\"#228476f9-a61e-4cff-97c0-c723a34fabf5\" id=\"228476f9-a61e-4cff-97c0-c723a34fabf5-link\">4<\/a><\/sup><\/p>\n\n\n\n<p>Nota che per mezzo di questo numero aureo si trova la luna nuova andando all\u2019indietro nel calendario in questo modo: guarda in un calendario corretto nel mese nel quale tu vuoi sapere quando sar\u00e0 la luna nuova:<\/p>\n\n\n\n<p>[pagina 58 recto]<\/p>\n\n\n\n<p>e dove tu troverai il numero aureo, il quarto giorno compreso contando all\u2019ins\u00f9 sar\u00e0 la luna nuova.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma metti bene a mente di avere un calendario nel quale il numero aureo \u00e8 stato messo nei propri opportuni luoghi.<sup data-fn=\"b0b3dc02-2430-477f-b976-8f011c242edf\" class=\"fn\"><a href=\"#b0b3dc02-2430-477f-b976-8f011c242edf\" id=\"b0b3dc02-2430-477f-b976-8f011c242edf-link\">5<\/a><\/sup><\/p>\n\n\n\n<p>Mettiamo il caso che tu voglia sapere quando sar\u00e0 la luna nel mese presente, cio\u00e8 in dicembre del 1478: vai a consultarlo e trovi il numero aureo citato, cio\u00e8 16, il quale si trova nel giorno 27, e allora comincia a contare da quel giorno in su dicendo uno, due, tre, quattro. Quindi, poich\u00e9 questo quattro cade nel giorno 24 del mese predetto, cio\u00e8 nella vigilia della Nativit\u00e0 del nostro signore e salvatore Ges\u00f9 Cristo, \u00e8 segno che in quel giorno ci sar\u00e0 la luna nuova.<\/p>\n\n\n\n<p>E affinch\u00e9 tu sappia pi\u00f9 ancora, cio\u00e8 in quale giorno, in quale ora ed in quale punto la luna si far\u00e0, nota bene la regola seguente.<\/p>\n\n\n\n<p>Ciascuna luna ha giorni 29 ore 12 e punti 793. E ciascuna ora ha punti 1080.<sup data-fn=\"2972fc8e-d788-4a47-bb4a-cc34507148b3\" class=\"fn\"><a href=\"#2972fc8e-d788-4a47-bb4a-cc34507148b3\" id=\"2972fc8e-d788-4a47-bb4a-cc34507148b3-link\">6<\/a><\/sup> E allora se tu vuoi sapere quando sar\u00e0 la luna nel mese presente, cio\u00e8 in dicembre del 1478, bisogna che tu sappia quando fu nuova nel mese prossimo passato, cio\u00e8 in novembre: essa fu di giorni 25 ore 8 e punti 408. Saputo questo, metti sotto quei numeri, cio\u00e8 sotto giorni 25 ore 8 punti 408, tutta la durata di una luna, la quale dura, come \u00e8 stato detto di sopra, giorni 29 ore 12 e punti 793.<\/p>\n\n\n\n<p>E metti questi numeri uno sopra l\u2019altro, in modo che i giorni stiano sotto i giorni, le ore sotto le ore, e i punti sotto i punti, a questo modo:<\/p>\n\n\n\n<p>25 8 408<\/p>\n\n\n\n<p>29 12 793<\/p>\n\n\n\n<p>[pagina 58 verso]<\/p>\n\n\n\n<p>poi addiziona questi numeri cominciando dai punti, i quali forniscono la somma 1201. Quindi quando la somma dei punti passer\u00e0 il numero di punti di una ora (come qui), scrivi sotto quelli ottenuti i punti di un\u2019ora, che sono 1080 e, sottratti questi dalla somma eseguita, il resto, che \u00e8 121, rimane per i punti del mese presente con la condizione che tu porti, per i punti di un\u2019ora sottratti, un\u2019ora in pi\u00f9 per le ore da aggiungere, cio\u00e8 dopo 12: e saranno 13 e 8 far\u00e0 21, il numero delle ore. Perci\u00f2 quando il numero delle ore passer\u00e0 il numero delle ore di un giorno, che \u00e8 24 ore, sottratto 24 da quel numero, il resto rimane per numero delle ore, con quella condizione che tu devi portare in quell\u2019occasione, un giorno in pi\u00f9 del numero dei giorni, cio\u00e8 1, poi aggiungi i giorni, cio\u00e8 29, con 25 che \u00e8 54. Quindi nota che quando il numero di giorni passa il numero di tutti i giorni del mese passato (come \u00e8 anche qui) che \u00e8 novembre, esso ha giorni 30, togli i giorni del mese passato, cio\u00e8 30 dal numero di giorni aggiunti, cio\u00e8 da 54, il resto che \u00e8 24 rimane per indicare il numero del giorno nel quale sar\u00e0 la luna. E in questo modo saprai che la luna sar\u00e0 nuova il d\u00ec 24 alle ore 21 ed a punti 121 di dicembre del 1478, come tu potrai intendere qui sotto:<\/p>\n\n\n\n<p>25 8 408<\/p>\n\n\n\n<p>29 12 793<\/p>\n\n\n\n<p>54 21 1201<\/p>\n\n\n\n<p>30 1080<\/p>\n\n\n\n<p>24 21 121<\/p>\n\n\n\n<p>Nota che quando il mese passato al mese di cui tu vuoi sapere la luna avr\u00e0 giorni 31, sottrai 31 dalla<\/p>\n\n\n\n<p>[pagina 59 recto]<\/p>\n\n\n\n<p>somma di giorni aggiunti, e il resto rimarr\u00e0 per numero del giorno nel quale si far\u00e0 la luna. E quando il mese passato avr\u00e0 30 giorni, sottrai 30. E quando ne avr\u00e0 28 (come di febbraio), togline 28. E quando saranno 29 (come nel mese di febbraio quando l\u2019anno \u00e8 bisestile) sottrai 29 giorni.<\/p>\n\n\n\n<p>Se tu vorrai sapere ovvero trovare quando la luna sar\u00e0 nel mese di gennaio del 1479, metti il numero di giorni, ore e punti della luna che sar\u00e0 o veramente sar\u00e0 fatta in dicembre, e sotto quel numero ovvero quei numeri metti (come di sopra) il numero di giorni, ore e punti della luna, cio\u00e8 giorni 29 ore 12 e punti 793.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed aggiungi e sottrai se sar\u00e0 da sottrarre, come di sopra, e cos\u00ec troverai il risultato come qui:<\/p>\n\n\n\n<p>24 21 121<\/p>\n\n\n\n<p>29 12 793<\/p>\n\n\n\n<p>54 33 914<\/p>\n\n\n\n<p>31 24 0<\/p>\n\n\n\n<p>23 9 914<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco che la luna sar\u00e0 nuova nel gennaio del 1479 il d\u00ec 23 alle ore 9 ed a punti 914. Ed in questo modo tu potrai trovare per sempre in quale giorno, in quale ora ed in quale punto si far\u00e0 la luna.<\/p>\n\n\n\n<p>Nota molto bene che sempre tu devi sottrarre i giorni del mese prossimo passato a quello del quale tu cerchi di trovare la luna, e non di quello che tu cerchi. Come se tu vuoi sapere la luna di dicembre presente, sottrai dalla somma dei giorni il numero dei giorni del mese di novembre. E se tu vuoi trovare la luna del mese del prossimo gennaio sottrai il numero dei giorni del mese di dicembre e cos\u00ec degli altri mesi.<\/p>\n\n\n\n<p>E queste due regole ti bastano circa la luna nuova.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#sdfootnote1anc\" id=\"sdfootnote1sym\">1<\/a> Il numero d\u2019oro \u00e8 utilizzato per il calcolo della data della Pasqua cristiana, fissata dal Concilio di Nicea (325) alla domenica successiva al primo plenilunio dopo l&#8217;equinozio di primavera (termine pasquale). Infatti si consulta una tabella (valida per\u00f2 per intervalli di tempo limitati), nella quale ciascun numero d\u2019oro \u00e8 collegato con un altro numero: se questo \u00e8 inferiore o uguale a 31, \u00e8 la data di marzo del termine pasquale, mentre se \u00e8 maggiore di 31, si sottrae da esso 31 ed il resto indica la data di aprile del termine pasquale.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#sdfootnote2anc\" id=\"sdfootnote2sym\">2<\/a> Giuliano Romano indica con R<sub>19<\/sub> e con R<sub>30<\/sub> i resti di divisioni con divisori rispettivamente 19 e 30: cio\u00e8 indica con Rn(D) il resto della divisione D : n. \u00c8 quello che nei testi moderni viene indicato con mod. In generale, dati due numeri interi a (dividendo) ed n (divisore, n \u2260 0)), a (mod n) restituisce il resto r tale che a = qn + r, con 0 &lt; r &lt; |n|, essendo q il quoziente della divisione: r = a (mod n).<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#sdfootnote3anc\" id=\"sdfootnote3sym\">3<\/a> <em>Larte de labbacho<\/em> note introduttive di Giuliano Romano, Canova, Treviso 1997, p. [27], ristampa della prima edizione del 1969.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#sdfootnote4anc\" id=\"sdfootnote4sym\">4<\/a> La divisione 1478 : 19 \u00e8 eseguita col metodo detto \u201ca battello\u201d o \u201ca galera\u201d per la forma caratteristica dell\u2019algoritmo: si presenta come una barca in cui lo scafo \u00e8 formato dal dividendo 1478 e dal divisore 19 ripetuto due volte, la vela \u00e8 formata dai resti parziali e dal resto finale 15, e il quoziente dal timone.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#sdfootnote5anc\" id=\"sdfootnote5sym\">5<\/a> Questo argomento ha suscitato la curiosit\u00e0 dello storico della matematica Baldassarre Boncompagni Ludovisi (1821-1894), che in un suo rarissimo volume del 1866 si dilunga sul numero aureo per ben 284 pagine, da p. 439 a p. 723!, e fornisce un\u2019enorme quantit\u00e0 di esempi e di elementi bibliografici, disquisendo da par suo, con la sua solita perfezionistica acribia, su giorni, ore e \u201cpuncti\u201d della Luna, su calendari romani, gregoriani e perpetui e su ogni argomento ad essi collegato. La sua eruditissima ed approfondita dissertazione fa inoltre riferimento diretto ad autori ebrei e ad un numero rilevantissimo di testi ebraici, che l\u2019autore impreziosisce perfino con numerosi caratteri alfabetici propri della lingua semita. Si consulti B. BONCOMPAGNI, <em>Intorno ad un trattato d\u2019aritmetica stampato nel 1478<\/em>, Tipografia delle Scienze Matematiche e Fisiche, Via Lata N\u00b0 211 A, Roma 1866, pp. 439-723. Dello studio del 1866 citato esistono solo 4 volumi al mondo: nella Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia, nella Biblioteca Apostolica Vaticana di Roma, nella Nieders\u00e4chsischen Staats- und Universit\u00e4tsbibliothek di G\u00f6ttingen e nella Biblioteca Comunale Classense di Ravenna. Un microfilm del volume marciano \u00e8 conservato presso la Biblioteca Comunale di Treviso.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#sdfootnote6anc\" id=\"sdfootnote6sym\">6<\/a> Il tempo veniva misurato in giorni, ore e punti anzich\u00e9 in giorni, ore, minuti e secondi: ora 1 = punti 1080; minuti 60 = punti 1080 e 1 minuto = punti 18; 60 secondi = punti 18 e 1 secondo = punti . Inversamente, 1 punto = ore = minuti = secondi = secondi 3. Secondo questi valori, punti 793 equivalgono a minuti 44 secondi 3.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Note<\/h2>\n\n\n<ol class=\"wp-block-footnotes\"><li id=\"0988cc7e-af92-4683-ae7a-6d3100a22957\">Il numero d\u2019oro \u00e8 utilizzato per il calcolo della data della Pasqua cristiana, fissata dal Concilio di Nicea (325) alla domenica successiva al primo plenilunio dopo l&#8217;equinozio di primavera (termine pasquale). Infatti si consulta una tabella (valida per\u00f2 per intervalli di tempo limitati), nella quale ciascun numero d\u2019oro \u00e8 collegato con un altro numero: se questo \u00e8 inferiore o uguale a 31, \u00e8 la data di marzo del termine pasquale, mentre se \u00e8 maggiore di 31, si sottrae da esso 31 ed il resto indica la data di aprile del termine pasquale. <a href=\"#0988cc7e-af92-4683-ae7a-6d3100a22957-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 1\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"12872618-0c05-4917-8668-1c50fa675ef9\">Giuliano Romano indica con R<sub>19<\/sub> e con R<sub>30<\/sub> i resti di divisioni con divisori rispettivamente 19 e 30: cio\u00e8 indica con Rn(D) il resto della divisione D : n. \u00c8 quello che nei testi moderni viene indicato con mod. In generale, dati due numeri interi a (dividendo) ed n (divisore, n \u2260 0)), a (mod n) restituisce il resto r tale che a = qn + r, con 0 &lt; r &lt; |n|, essendo q il quoziente della divisione: r = a (mod n). <a href=\"#12872618-0c05-4917-8668-1c50fa675ef9-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 2\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"b42c5917-50c8-4e8a-a334-31adba57d9b0\"><em>Larte de labbacho<\/em> note introduttive di Giuliano Romano, Canova, Treviso 1997, p. [27], ristampa della prima edizione del 1969. <a href=\"#b42c5917-50c8-4e8a-a334-31adba57d9b0-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 3\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"228476f9-a61e-4cff-97c0-c723a34fabf5\">La divisione 1478 : 19 \u00e8 eseguita col metodo detto \u201ca battello\u201d o \u201ca galera\u201d per la forma caratteristica dell\u2019algoritmo: si presenta come una barca in cui lo scafo \u00e8 formato dal dividendo 1478 e dal divisore 19 ripetuto due volte, la vela \u00e8 formata dai resti parziali e dal resto finale 15, e il quoziente dal timone. <a href=\"#228476f9-a61e-4cff-97c0-c723a34fabf5-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 4\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"b0b3dc02-2430-477f-b976-8f011c242edf\">Questo argomento ha suscitato la curiosit\u00e0 dello storico della matematica Baldassarre Boncompagni Ludovisi (1821-1894), che in un suo rarissimo volume del 1866 si dilunga sul numero aureo per ben 284 pagine, da p. 439 a p. 723!, e fornisce un\u2019enorme quantit\u00e0 di esempi e di elementi bibliografici, disquisendo da par suo, con la sua solita perfezionistica acribia, su giorni, ore e \u201cpuncti\u201d della Luna, su calendari romani, gregoriani e perpetui e su ogni argomento ad essi collegato. La sua eruditissima ed approfondita dissertazione fa inoltre riferimento diretto ad autori ebrei e ad un numero rilevantissimo di testi ebraici, che l\u2019autore impreziosisce perfino con numerosi caratteri alfabetici propri della lingua semita. Si consulti B. BONCOMPAGNI, <em>Intorno ad un trattato d\u2019aritmetica stampato nel 1478<\/em>, Tipografia delle Scienze Matematiche e Fisiche, Via Lata N\u00b0 211 A, Roma 1866, pp. 439-723. Dello studio del 1866 citato esistono solo 4 volumi al mondo: nella Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia, nella Biblioteca Apostolica Vaticana di Roma, nella Nieders\u00e4chsischen Staats- und Universit\u00e4tsbibliothek di G\u00f6ttingen e nella Biblioteca Comunale Classense di Ravenna. Un microfilm del volume marciano \u00e8 conservato presso la Biblioteca Comunale di Treviso. <a href=\"#b0b3dc02-2430-477f-b976-8f011c242edf-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 5\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"2972fc8e-d788-4a47-bb4a-cc34507148b3\">Il tempo veniva misurato in giorni, ore e punti anzich\u00e9 in giorni, ore, minuti e secondi: ora 1 = punti 1080; minuti 60 = punti 1080 e 1 minuto = punti 18; 60 secondi = punti 18 e 1 secondo = punti . Inversamente, 1 punto = ore = minuti = secondi = secondi 3. Secondo questi valori, punti 793 equivalgono a minuti 44 secondi 3. <a href=\"#2972fc8e-d788-4a47-bb4a-cc34507148b3-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 6\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><\/ol>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Quirino Alessandro Bortolato Premessa La matematica \u00e8 sempre stata insegnata nelle scuole di abaco da insegnanti che preparavano i bambini di sesso maschile alle pratiche aritmetiche, finalizzate al loro impiego in ambito commerciale. Nel Medio Evo gli scolari erano costretti a ripetere gli insegnamenti dei loro docenti fintantoch\u00e9 imparavano a memoria i metodi della [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":"[{\"content\":\"Il numero d\u2019oro \u00e8 utilizzato per il calcolo della data della Pasqua cristiana, fissata dal Concilio di Nicea (325) alla domenica successiva al primo plenilunio dopo l'equinozio di primavera (termine pasquale). Infatti si consulta una tabella (valida per\u00f2 per intervalli di tempo limitati), nella quale ciascun numero d\u2019oro \u00e8 collegato con un altro numero: se questo \u00e8 inferiore o uguale a 31, \u00e8 la data di marzo del termine pasquale, mentre se \u00e8 maggiore di 31, si sottrae da esso 31 ed il resto indica la data di aprile del termine pasquale.\",\"id\":\"0988cc7e-af92-4683-ae7a-6d3100a22957\"},{\"content\":\"Giuliano Romano indica con R<sub>19<\/sub> e con R<sub>30<\/sub> i resti di divisioni con divisori rispettivamente 19 e 30: cio\u00e8 indica con Rn(D) il resto della divisione D : n. \u00c8 quello che nei testi moderni viene indicato con mod. 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La sua eruditissima ed approfondita dissertazione fa inoltre riferimento diretto ad autori ebrei e ad un numero rilevantissimo di testi ebraici, che l\u2019autore impreziosisce perfino con numerosi caratteri alfabetici propri della lingua semita. Si consulti B. BONCOMPAGNI, <em>Intorno ad un trattato d\u2019aritmetica stampato nel 1478<\/em>, Tipografia delle Scienze Matematiche e Fisiche, Via Lata N\u00b0 211 A, Roma 1866, pp. 439-723. Dello studio del 1866 citato esistono solo 4 volumi al mondo: nella Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia, nella Biblioteca Apostolica Vaticana di Roma, nella Nieders\u00e4chsischen Staats- und Universit\u00e4tsbibliothek di G\u00f6ttingen e nella Biblioteca Comunale Classense di Ravenna. 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